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La mostra è strutturata come una sinfonia e si compone di una
Ouverture (in cui i fotografi hanno realizzate le prime “variazioni”
sul tema loro assegnato), di tre “movimenti” (che raccolgono i percorsi
creativi individuali) e di un Finale, con il quale, in forma
circolare, i fotografi ritornano al tema iniziale.
L'allestimento è stato studiato appositamente cercando di esaltare
questa idea.
L'Ouverture è stata resa in modo molto leggero con le immagini che danno
il benvenuto al visitatore "cadendo" dall'alto;
i movimenti e il finale della sinfonia sono simboleggiati da 4
"monoliti" di kubrickiana memoria appositamente costruiti per
l'occasione.
In una zona dedicata della sala Pagano era inoltre presente una
proiezione multimediale contenente le circa 250 foto del cosiddetto
Magazzino, immagini cioè di buona qualità ma non completamente inerenti
al percorso della mostra, inframmezzate da immagini di backstage.
La mostra era preceduta da un
divertissement intitolato Colazione da Rodchenko con cui i
partecipanti al laboratorio scherzosamente “salutavano” il maestro cui
si sono ispirati. Le immagini della Colazione erano poste su
cavalletti che circondavano un tavolino apparecchiato con tutto
l'occorrente per un'abbondante colazione... |