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Pillole di cinema 2 - I remake Posted on Fri, 09 Jan 2009 13:50:08 by Paolo Il cinema, soprattutto americano, è spesso a corto di idee e per sopperire a questa mancanza sfrutta vecchi copioni. Di solito i remake sono film mediocri, ma ci sono eccezioni.Nel 1962 Gregory Peck e Robert Mitchum sono i protagonisti de “Il promontorio della paura”. Peck è un avvocato che ha fatto condannare il criminale Mitchum. Quest’ultimo, quando esce dalla prigione, vuole fargliela pagare e minaccia l’avvocato e la sua famigliola, la classica famiglia mid-class americana con moglie e figlioletta, villetta a schiera con giardinetto e station-wagon. Nessun fronzolo, nessuna nevrosi. I ruoli sono chiari: il buono da una parte e il cattivo dall’altra. Non c’è possibilità di errore. Nel 1991 Martin Scorsese rifà il film e lo intitola “Cape Fear”. Il “buono” è Nick Nolte, il “cattivo” è Robert DeNiro (notare le virgolette). L’avvocato ha commesso una grave mancanza, etica ma anche penalmente perseguibile: non ha portato in tribunale tutte le prove che avrebbero aiutato ad alleggerire la posizione processuale del cattivo (uno psicopatico strupatore), suo cliente. DeNiro quando esce dalla prigione vuole fargliela pagare. I ruoli non sono chiari: il cattivo ha le sue ragioni, il buono non è poi così buono, la moglie è nevrotica, la figlia non disdegna le attenzioni morbose del “cattivo”. Inoltre, e il messaggio è chiaro, Scorsese fa interpretare il ruolo dell’avvocato di Nick Nolte (il buono di questo film) a Robert Mitchum (il cattivo del primo film) e l’avvocato di DeNiro (il cattivo di questo film) a Gregory Peck (che era il buono del primo film). Ottimo esempio di remake nettamente superiore all'originale, con un DeNiro e uno Scorsese che avrebbero meritato l'Oscar. |
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