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L’esposizione
Variazioni Rodchenko è stato il
risultato finale di un laboratorio sperimentale, ideato e diretto da
Enrico Prada per OltreFoto, dedicato all’inquadratura e realizzato tra
Novembre 2005 e Marzo 2006. Scopo del seminario era l’attivazione di
nuovi paradigmi visivi per suggerire la possibilità di modificare schemi
visivi e creativi abituali. In altre parole: con il laboratorio si è
voluto “ricollocare” la visione del mondo e sul mondo dei
fotografi partecipanti, ripensandola in modo più critico e consapevole.
I fotografi, partendo da un’immagine del fotografo russo Rodchenko,
hanno dato vita, in una sorta di vertiginosa “catena di S. Antonio”, ad
una serie di fotografie che, ispirandosi ed influenzandosi
reciprocamente, hanno composto un incredibile “concerto visivo” che non
solo ha rielaborato in modo originale lo stimolo di partenza, ma ha
saputo dare forma, attraverso metafore visive personali, ad inattesi
punti di vista sulla realtà. La mostra, strutturata come una sinfonia,
si compone di una Ouverture (in cui i fotografi hanno realizzate
le prime “variazioni” sul tema loro assegnato), di tre “movimenti” (che
raccolgono i percorsi creativi individuali) e di un Finale, con
il quale, in forma circolare, i fotografi ritornano al tema iniziale. La
mostra era preceduta da un divertissement intitolato Colazione
da Rodchenko con cui i partecipanti al laboratorio scherzosamente
“salutavano” il maestro cui si sono ispirati.
La mostra
Variazioni Rodchenko è frutto del lavoro di Giorgio Ghersani, Paolo
Valassi, Stefano Boschiroli, Franco Castellari, Michelle Marrone, Marco
Cipullo, Nicoletta Casoni, Patrizia Benedetti, Patrizia Lanfranchi,
Cristina Lamparelli, Luca Salviati, Paolo Mazzocchi, Cinzia Moroni,
Rosella Cavagna, Alessandra Agnese, Gianfranco Mula, Ilaria Canobbio,
Giancarlo Galano, Luigino Contardi, Philip Saint John.
La sera di venerdì 9
giugno le “Giornate Fotografiche Vogheresi” hanno ospitato uno dei più
importanti ed affermati fotografi creativi italiani: Occhiomagico-Giancarlo Maiocchi.
Nel corso della serata
Occhiomagico, in collaborazione con Enrico Prada, ha tenuto una lezione
aperta, a due voci, sullo sguardo e sulla fotografia creativa,
raccontando al pubblico il suo metodo di lavoro e i segreti della sua
“officina” fotografica. Occhiomagico, al secolo Giancarlo Maiocchi, è
uno dei più importanti ed affermati fotografi italiani, anche se
l’etichetta di “fotografo” è sicuramente riduttiva per poter definire la
sua poliedrica e vulcanica attività creativa. Artista di fama
internazionale, Occhiomagico ha saputo, lungo tutto l’arco della sua
carriera, coniugare con grande efficacia ricerca sperimentale ed
esplorazione interiore (ad esempio: “Paesaggi di finzioni”, le 24
immagini delle copertine della mitica rivista Domus; “Falso movimento” e
“Io, non sono io, evidentemente”); sensibilità linguistica e
contaminazione tra forme espressive diverse (collaborazioni con lo
Studio Alchimia, con gli architetti Alessandro Mendini, Aldo Rossi,
Ettore Sottssass jr; la direzione artistica del gruppo musicale Matia
Bazar); modernità e memoria (“Covers”); invenzione e insegnamento
(Docente all’Istituto Europeo del Design di Milano). Il suo lavoro, qui
appena accennato, è un lungo elenco di realizzazioni che vedono
coinvolte, in una continua ed affascinante contaminazione dialogante, i
linguaggi della fotografia, della musica, della pittura,
dell’architettura e del design, del video, delle installazioni
tridimensionali, della performance, della moda. |

Variazioni Rodchenko
Mostra Fotografica
Inaugurazione
Mostra
Allestimento
Rassegna Stampa

Occhiomagico
Immagini
della serata |