vl
Laboratorio Permanente di Fotografia - Direttore Artistico Enrico Prada
   
 
 

home

chi siamo

contatti

iniziative

fotogallery

blog

fotoblog

dicono di noi

guestbook

mostre & eventi

foto del mese

bibliografia

links

 

 

Impronte d'aria

 


 

16 Aprile - 9 Maggio 2011

 

Palazzo Guidobono - P.za Arzano - Tortona (AL)

 

 

 

 

 

Inaugurazione - performance multimediale

"Dalla parte dello sguardo. Piccola lezione di fotografia in tre movimenti"

 

Il concerto  - a cura dell'Associazione "Il Demetrio"
 

Le immagini della mostra

 

 

 

 

 


Precedenti esposizioni


 

 

Circolo Culturale "Lo Stanzone" - SOMS

Via XX Settembre, 92 - Voghera

 

Dal 26 Febbraio all'8 Marzo 2009

Inaugurazione: Sabato 28 Febbraio 2009, ore 18

 

Rassegna stampa

L'inaugurazione - Ospite d'onore il Maestro Maurizio Schiavo

 


Ridotto del Teatro “G. Fraschini”

Corso Strada Nuova 136 - Pavia

 

Dal 19 Febbraio al 30 marzo 2008

Inaugurazione: martedì 19 Febbraio 2008, ore 18

 

 

Organizzazione e info:

 

OltreFoto

Laboratorio Permanente di Fotografia

info@oltrefoto.it

 

Fondazione

Teatro “G. Fraschini” 0382.371214

0382.371202

Rassegna stampa

L'inaugurazione al Fraschini - Ospite d'onore Moni Ovadia


 

 

Fotografia e Musica: strana coppia, all’apparenza senza connessioni. Eppure, questo binomio improbabile, è stato vissuto come principio creativo di questa mostra, con la complicità di Gianni Rodari e della sua idea di binomio fantastico.

Le fotografie sono state realizzate nell’estate 2007 a Pella (Lago d’Orta) da Stefano Boschiroli, Nicoletta Casoni, Franco Castellari, Marco Cipullo, Giorgio Ghersani, Patrizia Lanfranchi, Nadia Marino, Michelle Marrone, Enrico Prada, Stefano Rondina, Paolo Valassi e Cristiano Zizza, in occasione della passata edizione della rassegna concertistica "Armonie sul lago" organizzata dall'Associazione Ensemble "Isabella Leonarda" di Novara e curata, per la direzione artistica, dal Maestro Maurizio Schiavo.

Sette concerti e un balletto eseguiti nelle chiese del paese e nella piazzetta del lungolago, non lontano dai tavoli all’aperto di un ristorante e sotto l’insegna dell’Ufficio Postale. Fotografie di prove e concerti in luoghi dove suoni musicali si mescolavano a quelli vitali del paese e della stagione: chiacchiere, la risacca delle onde, il fruscio degli alberi, la sirena del vaporetto, un bagnante che torna a casa. In uno strano impasto di luci: riflettori, bagliori di tramonto, lampioni, riflessi di luna sul lago. Un contesto straniante, un’invenzione naturale: uno stimolo eccitante. E’ stato in uno di quei momenti, mentre l’orchestra suonava immersa nel ritmo delle cose, che improvvisamente sono riemerse le parole di Rodari (anche lui del Lago d’Orta, di Omegna, appena sopra Pella).

 

Occorre una certa distanza tra due parole, occorre che l’una sia sufficientemente estranea all’altra, e il loro accostamento discretamente insolito, perché l’immaginazione sia costretta a mettersi in moto per istituire tra loro una parentela, per costruire un insieme (un binomio fantastico) in cui i due elementi estranei possono convivere”.

 

Sono parole della Grammatica della fantasia, che hanno aperto la porta allo sguardo, per vedere le impronte sonore lasciate dalla musica: per vederle nell’aria, ma soprattutto in mezzo alle case, sul pelo dell’acqua, nelle navate, nei giardini, sulle panchine e dentro i portoni. O nello sguardo di chi ascolta. Parole per fotografare la musica. Per vederla come fosse vento, perché, come il vento, la musica è visibile solo nelle cose che avvolge e sulle quali

si deposita. Una strana caccia visiva, in cerca di tracce impalpabili lasciate dai suoni di strumenti antichi, mischiati ai suoni della vita quotidiana.

 

Un archetto vibrante, un corpo che danza rivolto al lago; lo sforzo gonfio della guancia che soffia nel corno o le mani commosse che applaudono. I piedi delle ballerine illuminati da una luna artificiale; il ricciolo di un violoncello che assomiglia ad un orecchio.

 

Tracce, fotografie: piccole impronte (visive) che vivono in un loro tempo concentrato, minimo, ma sufficiente ad afferrare altre impronte (della musica) che vivono, invece, un tempo più vasto, dilatato.

Fotografia e Musica: strane impronte, all’apparenza senza connessioni, ma entrambe impegnate ad afferrare ciò che di effimero o di inafferrabile si nasconde nel tempo e nella vita. Fotografie e Musica: impronte d’aria, binomio fantastico.

 

 

Enrico Prada

Direttore Artistico di OltreFoto

 

 

 

 


 

Dopo il grande successo ottenuto durante i 40 giorni di permanenza al Teatro "G. Fraschini" di Pavia, Impronte d’aria è stata ospitata dal 18 maggio al 1 giugno 2008 presso la Biblioteca di S. Martino Siccomario (PV) nell'ambito dell’iniziativa “Fai il pieno di cultura - Open Day” promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con le Province ed i Sistemi Bibliotecari.

 


 

 

Con il Patrocinio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sponsor tecnico:

 

 

 

 

 

 

Copyright © 2003-2012 OltreFoto.

All rights reserved.

All the images of this site may not be reproduced in any form without the express written permission of OltreFoto.