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Su questo pietrone, tra luglio e agosto la gente
passa dalle quattromila anime dei locali ad un’orda turistica dieci volte più
grande.
Molti vanno in barca, a cercare le calette più
appartate e deserte – per poi scoprire che c’è sempre qualcun altro che è
arrivato prima.
La maggioranza invece viaggia rumorosamente su
una miriade di scooter a noleggio, (s)vestito da mare, con destinazione cala
Pisana, o la Guitgia, o la Creta, e si ritrova, compatta, sdraiata sotto gli
ombrelloni.
Ma tutti, prima o poi,
si incontrano su quella meraviglia della natura che è la spiaggia dei Conigli,
in un tripudio di bambini asciugamani creme protettive creme abbronzanti
maschere boccagli pinne cuffie gelati merendine giocattoli e occhialini da
snorkeling.
Allora, anch’io prendo la moto...
“Dove vai ?”
“A far foto
all’interno.”
“Ma non c’è niente...!”
“Ah, non c’è niente?
Benissimo...”
Lampedusa comincia a piacermi. |