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CASTELLARIGHERSANI
VALASSIPRADA
BOSCHIROLIPRATO
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S. Maria Gualtieri
P.za della
Vittoria 1 - Pavia
Dal 4 al
12 Febbraio 2012
Vernissage:
Sabato 4 Febbraio 2012, ore 18
Orari di apertura:
lunedì - giovedì 16-19
venerdì 16-17.30
sabato e domenica
10-12.30 e 16-19
catalogo a cura di OltreFoto
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Giovedì 9 Febbraio 2012, ore 21
Laboratorio Aperto
con:
Filippo Crea
Giornalista, critico fotografico,
curatore della rubrica "Compito a
casa" pubblicata sulla rivista
"Tutti Fotografi"
Enrico Prada
Fotografo, critico, Direttore
Artistico di OltreFoto |
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Sei sguardi in cerca di lago
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A volte i progetti nascono dalle occasioni più semplici e
impensate, come questa mostra. Le cose sono andate più o meno così.
Poco più di un anno fa mi era stata commissionata una
serie di fotografie del Lago d’Endine, nella bergamasca Val Cavallina.
Per quel lavoro avevo non solo carta bianca per ciò che riguardava
soggetto, stile, impaginazione delle immagini, ma mi era stata offerta
anche la possibilità di invitare, a mia volta, altri fotografi per dare
forma ad un affresco a più mani di quei sei chilometri di lago.
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Per questo motivo avevo chiesto ad alcuni
fotografi di OltreFoto (Giorgio Ghersani, Paolo Valassi, Stefano
Boschiroli, Franco Castellari e Andrea Tomas Prato) di partecipare, con
il loro contributo, alla illustrazione del Lago d’Endine da punti di
vista fotografici diversi.
E così è stato.
Come a volte accade, però, di quella
commissione non se ne seppe più nulla. In compenso, ci siamo ritrovati
con un corpus strutturato e coerente di immagini tra le mani. Anzi,
liberati dall’incombenza “illustrativa”, ci siamo resi conto che il
vero soggetto del nostro lavoro non è mai stato il luogo in sé (il
lago), ma era, fin da subito, il nostro sguardo. Avevamo, insomma,
spostato l’accento della nostra attenzione visiva dal cosa al come
(fotografare).
Questa, in breve, la genesi del nostro
lavoro, composto di immagini che funzionano come una frase musicale
suonata da strumenti diversi. |
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La nota è la stessa (il lago), ma il
timbro è quello proprio e caratteristico di ogni singolo strumento. E’,
in altre parole, una mostra di variazioni visive su tema: come le
immagini high key
di Valassi, che mostrano il lato fiabesco del lago; o
il poetico reportage in bianco e nero, alla Willy Ronis, di Prato e di
Castellari; gli appunti visivi di Ghersani, che adotta uno strumento
“povero” come la Polaroid per raccontare la suggestione di Endine; o le
immagini in forma di dittico di Boschiroli e Prada che fanno dialogare,
al loro interno, il particolare e l’insieme, il presente e la memoria. |
Enrico Prada
Direttore Artistico di OltreFoto
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